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Visualizzazione dei post da febbraio, 2023

Don Francesco Franco e il vendri gnoccolaro de Verona

    Don Francesco Franco fu nominato parroco di Tregnago nel 1730, dopo la morte di don Domenico Anselmi che nei 7 anni precedenti aveva guidato la parrocchia. La sua nomina da parte dell’abate di San Nazaro fu dettata dalle doti di scienza e pietà del prescelto e approvata dal vescovo. Rimase a       Tregnago fino all’11 marzo 1781, giorno della sua morte. Gianfrancesco Cieno, accennando a lui, lo definisce  lepido poeta [1] , poeta piacevole ed arguto. In effetti, don Franco fu uomo di cultura e di lettere, narratore in versi dialettali delle tradizioni veronesi e della vita in campagna, considerata migliore di quella in città.  È giunto fino a noi un volumetto pubblicato postumo nel 1784, una raccolta di versi anonima intitolata “  Sié canté sora la villa colla zonta d’altre composizioni sora el vendri gnoccolaro de Verona , in cui Ventura, pseudonimo di don Francesco, come spiega efficacemente l’introduzione al testo,  nella qu...

Il parco della Rimembranza a Tregnago

     A Tregnago, poco più a nord della chiesa parrocchiale, il parco della Rimembranza ricorda i caduti della Prima Guerra Mondiale.   Il parco fu costruito nel 1925 ed inaugurato il 6 dicembre di quell’anno. Nel prato circondato da due strade, si può vedere il monumento con la statua della Madonna posta alla sommità di una colonna con un basamento a gradini. Sull’ultimo gradino si intravvedono i resti della frase commemorativa di tre righe resa pressoché illeggibile dall’incuria dei decenni scorsi. Il 4 novembre 1922, il Comune ha aggiunto una targa “ Al Milite Ignoto cittadino onorario di Tregnago nel centenario 1921-2021 ” per ricordare i cento anni dalla tumulazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria a Roma. Ma chi è il Milite Ignoto? Come si legge sul sito Internet del Ministero della Difesa,  Dopo la Prima Guerra Mondiale, le Nazioni che vi avevano partecipato vollero onorare i sacrifici e gli eroismi delle collettività nella salma di ...

La storica canonica di Tregnago negli ultimi decenni

     Dal 1970 in poi, con l’arrivo del nuovo parroco don Luigi Aldrighetti, rinacque l’interesse per lo storico edificio della canonica, dato che, come ebbe modo di scrivere il medesimo sacerdote, in una lettera inviata alla Curia Vescovile di Verona il 25 agosto 1980, dopo la presa di servizio in paese l’8 marzo 1970, egli   per tre mesi rimase ospite presso l’asilo delle suore Orsoline di Tregnago, perché la casa canonica era stata giudicata da Mons. Carraro [1]  inabitabile  e poi   rese abitabile l’edificio delle scuole di religione (era rimasto per trent’anni allo stato di semplice muratura) ed ivi stabilì l’abitazione del parroco.   La soluzione, proseguiva il parroco,   doveva essere provvisoria, in quanto l’Amministrazione Comunale di Tregnago, proprietaria della casa canonica, sì era impegnata con il Vescovo, nella persona del sindaco architetto Pellegrini, a restaurare in breve tempo l’edificio canonica per renderlo agibile. Infatti...