Don Francesco Franco fu nominato parroco di Tregnago nel 1730, dopo la morte di don Domenico Anselmi che nei 7 anni precedenti aveva guidato la parrocchia. La sua nomina da parte dell’abate di San Nazaro fu dettata dalle doti di scienza e pietà del prescelto e approvata dal vescovo. Rimase a Tregnago fino all’11 marzo 1781, giorno della sua morte. Gianfrancesco Cieno, accennando a lui, lo definisce lepido poeta [1] , poeta piacevole ed arguto. In effetti, don Franco fu uomo di cultura e di lettere, narratore in versi dialettali delle tradizioni veronesi e della vita in campagna, considerata migliore di quella in città. È giunto fino a noi un volumetto pubblicato postumo nel 1784, una raccolta di versi anonima intitolata “ Sié canté sora la villa colla zonta d’altre composizioni sora el vendri gnoccolaro de Verona , in cui Ventura, pseudonimo di don Francesco, come spiega efficacemente l’introduzione al testo, nella qu...
Vicende e persone del passato di Tregnago. Ricerche e testi di Paola Milli