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Santa Maria Assunta di Tregnago parte 8 - 1922: l'inaugurazione della nuova chiesa parrocchiale di Tregnago

    L’attuale chiesa parrocchiale fu inaugurata e consacrata il 15 ottobre 1922. Quell’anno segnò la storia di Tregnago: il 5 febbraio era stata posta la prima pietra del futuro cementificio e il 2 maggio il Consiglio Comunale si era trovato a discutere sul lascito del compianto prof. Roberto Massalongo pro erigendo ospedale, discussione che avrebbe trovato un seguito nei mesi e anni successivi.

A testimonianza e ricordo di quella consacrazione ci sono giunte le dodici croci di pietra incastonate sotto altrettante stazioni della Via Crucis, mentre altre due sono poste su ciascuno stipite di tufo della porta maggiore. 

Le cronache dell’epoca ci raccontano i solenni festeggiamenti in occasione dell’evento che ricordavano ai Tregnaghesi le celebrazioni di vent’anni prima, in occasione dell’inaugurazione dell’organo. Nei giorni precedenti, il Corriere del mattino scrisse: la grande festa di domenica prossima oltre ad avere carattere religioso, sarà in pari tempo festa dell’arte e festa di beneficenza. Il programma è attraentissimo[1]. Erano annunciati uno spettacolo pirotecnico che si sarebbe tenuto nella serata di domenica e una pesca di beneficenza in favore dell’asilo infantile Regina Elena. Era attesa inoltre l’esibizione della banda del paese, risorta dopo la guerra sotto i migliori auspici e che promette di continuare le sue antiche e ottime tradizioni. Il quotidiano non descrive in modo dettagliato la nuova chiesa, espressione genuina del più puro stile romanico, dato che ne avrebbe parlato diffusamente un elegante opuscolo adorno di splendide incisioni che sarebbe stato posto in vendita in quei giorni. Accenna infine alla preparazione spirituale del popolo all’evento religioso: Nei giorni precedenti alla festività, a partire da Mercoledì sera, l’illustre mons. Giuseppe Manzini parlerà con la sua nota valentia e profonda dottrina al nostro pubblico sulla nuova Pieve e sul rito e l’alto significato liturgico della sua consacrazione[2].

Un manifesto-invito venne affisso nei paesi limitrofi e in città. Vi si leggeva:

Cittadini!

Dopo un lungo periodo di sapiente e tenace lavoro, la nostra bella Pieve di S. Maria, elegante ed acuminato edificio, vera espressione dello stile romanico, sarà nei giorni 14 e 15 corrente solennemente inaugurata e consacrata da S. E. il Vescovo Ausiliare mons. Giordano Corsini.

Apprestiamoci con entusiasmo alle grandi celebrazioni, orgogliosi dell’opera compiuta, che formerà perenne testimonianza del nostro fervido sentimento di arte e di fede”.

Fa seguito il programma dei festeggiamenti tale da appagare anche i più esigenti, dimodochè viene legittimo e spontaneo l’invito: Domenica 15 corr. tutti a Tregnago![3].

Gli eventi della giornata si svolsero secondo programma: la festa di ieri per l’inaugurazione della nostra bellissima Pieve è riuscita un vero trionfo per il nostro amato Vescovo Ausiliare, per il parroco cavalier Costalunga e per gli artisti che contribuirono a rendere cotanto interessante il sacro monumento[4].

Il vescovo ausiliare di Verona, monsignor Giordano Corsini, era giunto a Tregnago venerdì 13 ottobre alle ore 17.00, accolto dalla popolazione che aveva ornato il paese di archi trionfali con rose multicolori. Al suo arrivo in Canonica ebbe luogo un vermouth d’onore offerto dall’Arciprete a S. E. che volle manifestare a tutti la più alta soddisfazione per l’accoglienza veramente trionfale ricevuta.

Domenica 15 ottobre, dopo la consacrazione della chiesa, il prelato inaugurò la pesca di beneficenza per l’asilo infantile e, verso mezzogiorno, si tenne nella casa parrocchiale il pranzo con le autorità locali. Nel pomeriggio, monsignor Corsini tenne una predica infervorata dal pulpito e poi si udì il repertorio della banda; alla sera si assistette, in piazza Massalongo, ai grandiosi fuochi d’artificio.

 La mattina seguente il vescovo cresimò 200 ragazzi di Tregnago e nel pomeriggio visitò l’asilo infantile. Il martedì amministrò la cresima a 675 ragazzi dei paesi vicini e nel pomeriggio, prima di tornare a Verona, fece una rapida visita alle altre parrocchie della vallata.

Ecco gli articoli integrali del Corriere del Mattino che raccontano i preparativi e gli eventi di quei memorabili giorni. Martedì 10 ottobre fu pubblicato il primo articolo:

I festeggiamenti per la Pieve a Tregnago. La Pesca pro Asilo

Tregnago, 9. La grande festa di domenica 15 corr. oltre ad avere carattere religioso, sarà in pari tempo festa dell’arte e festa di beneficenza, chiamerà indubbiamente nel nostro paese le folle dei villeggianti dai paesi limitrofi, e tutti quei cittadini che desiderano godere una ottobrata così suggestiva sui nostri monti.

Il programma è attraentissimo: basti accennare fra l’altro che un pirotecnico di Vicenza si propone di ripetere qui i fuochi artificiali eseguiti recentemente in quella città dove raccolse generali approvazioni.

Speriamo che il tempo ci sia propizio, e le numerose corse della tramvia elettrica trasporteranno in 50 minuti dalla città a questo paese tutti coloro che sono veri amatori dell’arte e del paesaggio.

Dovremmo qui dire della nuova Pieve, espressione genuina del più puro stile romanico, ma poiché di essa pala diffusamente un elegante opuscolo adorno di incisioni splendide che sarà fra giorni posto in vendita, così rimandiamo a quello tutti coloro che desiderano notizie intorno ad un lavoro che iniziatosi nel 1879 venne in quest’anno, dopo oltre 40 anni, portato al suo compimento suscitando consenso incondizionato presso tutti gli intelligenti.

Anche i preparativi per la Pesca pro Asilo Infantile “Regina Elena” procedono alacremente, ed i doni in oggetti e denaro affluiscono numerosi al Comitato che fin d’ora ringrazia pubblicamente i generosi oblatori.

La solennità sarà rallegrata dalla nostra banda cittadina, risorta dopo la guerra sotto i migliori auspici e che promette di continuare le sue antiche e ottime tradizioni.

Nei giorni precedenti alla festività, a partire da mercoledì sera, un illustre oratore parlerà al nostro pubblico sulla nuova Pieve e sul rito e l’alto significato liturgico della sua consacrazione.

Venne pubblicato per l’occasione il seguente manifesto che sarà affisso nei vicini paesi ed in città:

“Cittadini!

Dopo un lungo periodo di sapiente e tenace lavoro, la nostra bella Pieve di S. Maria, elegante ed acuminato edificio, vera espressione dello stile romanico, sarà nei giorni 14 e 15 corrente solennemente inaugurata e consacrata da S. E. il Vescovo Ausiliare mons. Giordano Corsini.

Apprestiamoci con entusiasmo alle grandi celebrazioni, orgogliosi dell’opera compiuta, che formerà perenne testimonianza del nostro fervido sentimento di arte e di fede”.

Fa seguito il programma dei festeggiamenti tale da appagare anche i più esigenti, dimodochè viene legittimo e spontaneo l’invito: Domenica 15 corr. tutti a Tregnago!”[5].

Sabato 14 ottobre, il Corriere del mattino raccontò l’arrivo del vescovo in paese:

Il Vescovo Ausiliare a Tregnago

Tregnago, 13. È arrivato in automobile alle ore 17.00.

L’accoglienza non poteva essere più cordiale e più spontanea. Le autorità tutte convennero all’ingresso del paese ad accoglierlo.

Sceso dall’automobile dopo le presentazioni d’uso il corteo lunghissimo si avviò alla Chiesa. Precedeva la musica, l’asilo infantile, le scuole guidate dai rispettivi insegnanti, poi S. E. attorniato dal Clero e dalle autorità e seguiva un vero fiume di popolo.

Il paese è tutto adorno di archi trionfali con rose multicolori egregiamente confezionate e disposte dalla signorina Ida Zanetti di Verona. Il comitato ringrazia.

In Canonica ebbe luogo un vermouth d’onore offerto dall’Arciprete a S. E. che volle manifestare a tutti la più alta soddisfazione per l’accoglienza veramente trionfale ricevuta.

Domani avrà luogo la solenne consacrazione della Chiesa e per Domenica 15 poi il programma è attraentissimo.

Le corse del tram elettrico ed i miti prezzi della gita ai colli di Tregnago col favore di una splendida giornata quale si prevede faranno accorrere dalla città una vera folla per partecipare a una festa che unisce in felice e mirabile connubio religione arte e beneficenza. 

Tutti a Tregnago![6]

Ancora il Corriere del mattino, martedì 17 ottobre, pubblicò un resoconto dei festeggiamenti che si erano appena svolti:

Grandi feste a Tregnago per l’inaugurazione della Pieve

Tregnago, 16. La festa di ieri per l’inaugurazione della nostra bellissima Pieve è riuscita un vero trionfo per il nostro amato Vescovo Ausiliare, per il parroco cavalier Costalunga e per gli artisti che contribuirono a rendere cotanto interessante il sacro monumento.

Grande fu il concorso dei gitanti dalla città e dai paesi favorito da una splendida giornata autunnale.

Dopo le funzioni religiose del mattino, alle ore 10,30, S. E. inaugurò la Pesca di beneficenza pro Asilo Infantile “Regina Elena” alla quale l’affluenza fu grandissima per tutta la giornata tanto che buona parte dei numeri fu esaurita. La pesca continua.

A mezzogiorno ebbe luogo un banchetto di una quarantina di coperti nella Casa Parrocchiale offerto dall’Arciprete cav. Costalunga.

Inutile il dire che tutto seguì inappuntabilmente fra la più schietta cordialità.

Alla frutta parlarono l’avv. Antonio Cavaggioni, l’avv. Carlo Valle, il notaio Zamboni, don Spada, i signori Rigoni, e gli elogi e i rallegramenti erano rivolti, dopo l’omaggio a S. E. il Vescovo, all’Arciprete don Costalunga ed ai pittori presenti Miolato e Rigodanzo, il primo che portò a compimento il nuovo tempio, gli altri che così splendidamente lo decorarono.

A tutti rispose con sentite ed affettuose parole il Vescovo Ausiliare, e ringraziando vivamente commossi il cav. Costalunga ed il prof. Miolato.

In chiesa S. E. mons. Corsini tenne poi dal pergamo un elevato discorso che produsse nell’animo della folla immensa che riempiva la Pieve una profonda impressione.

Alla sera i fuochi artificiali riuscirono superiori ad ogni aspettazione; il pubblico che gremiva la vasta piazza Abramo Massalongo, illuminata con palloncini alla veneziana, si mostrò addirittura entusiasta ed applaudì calorosamente ogni numero del magnifico programma.

Merita poi di essere specialmente rilevato, il servizio reso dalla nostra banda cittadina che suonò egregiamente, riscotendo applausi e mostrando una sicurezza ed un affiatamento quali si addicono ad un corpo musicale provetto piuttosto che ad una musica di recente istituzione.

Oggi e domani S. E. amministrerà la S. Cresima e mercoledì sera ci lascierà con la impressione felice, ne siamo certi, delle belle giornate trascorse fra di noi[7].

Sempre il Corriere del mattino, giovedì 19 ottobre, pubblicò un resoconto delle visite episcopali ai paesi della valle: 

Dopo le feste di Tregnago

Nelle mattinate di lunedì 16 e martedì 17 ottobre ci sono state le Cresime, amministrate da mons. Corsini: lunedì quelle dei 200 ragazzi e ragazze di Tregnago, martedì per i 675 dei paesi limitrofi. Lunedì pomeriggio il prelato si è recato a visitare l’asilo infantile e poi è stato nella casa dell’Istituto femminile Mazza. Martedì alle 14.00 ha intrapreso una visita nella vallata: alle ore 14.40 era a Giazza – «La chiesa [di Giazza], un gioiello per la valentia dei pittori Rigodanzo e Miolato, una vera casa di Dio. Il Vescovo, con voce un po’ abbassata per le sostenute fatiche, incuorò quei buoni parochiani e diede loro la episcopale benedizione» -, a Selva di Progno, S. Andrea e di nuovo a Tregnago per le ore 16.15.

Nella rapida scorsa per la vallata S. Ecc. fu accompagnato dal Rev. Vicario di Tregnago cav. Don Vittorio Costalunga, dal proprio fratello sig. Italo, dal R. Don Riccardo Ferrari arciprete di Mezzane di Sopra e dal prof. Don Grancelli.

Poco prima delle 17, tra il suono festoso dei sacri bronzi e gli evviva del popolo Mons. Vescovo lasciava Tregnago.

Perciò si fermò ad Illasi e poi un momento a Vago, poi a S. Michele e infine arrivò al Duomo.

Tregnago ricorderà a lungo i quattro giorni dal 13 al 17 ottobre di quest’anno; come pure S. E. conserverà gradita memoria delle accoglienze avute da ordine di cittadini e del clero.

Se non temessimo di offendere la modestia dell’arciprete Don Vittorio Costalunga, vorremmo parlare diffusamente di lui; ma per noi parla, e parlerà, il tempio, uno dei più splendidi della diocesi, squisitamente ornato sullo stile della nostra classica basilica di S. Anastasia.

Il popolo di Tregnago ha veramente mostrato di essere “cor unum et anima una” con il suo arciprete, che non risparmia né fatiche né spese e va sempre innanzi a tutti nel lavoro e nella generosità.

Un opuscolo di 50 pagine, con finissime fototipie e con articoli dell’arciprete, di Mons. Manzini, di Don Pietro Toblini, di don Ferruccio Spada e dell’avv. commend. Carlo valle ricorda il compimento e la consacrazione della pieve.

Tregnago, 18. Echi della festa per l’inaugurazione della Pieve. - Accoglienza cordiale da parte dell’Amministrazione Comunale presieduta dal sindaco Giovanni Castagna (coadiuvato dal segretario dott. Zoppi) all’arrivo; al banchetto con il Vescovo il sindaco parlò per primo, salutandolo nuovamente a nome della popolazione. Alla sera S. E. fu ospitato nella magnifica sala Comunale dalla quale godette lo spettacolo dei fuochi d’artificio. Alla partenza fu ossequiato dalle autorità[8].

Anche L’Arena annunciò l’evento, ma con un articolo piuttosto breve.

Tregnago, 10

I festeggiamenti per l’inaugurazione della Pieve

La grande festa di domenica prossima oltre ad avere carattere religioso, sarà in pari tempo festa dell’arte e festa di beneficenza.

Il programma è attraentissimo: basti accennare fra l’altro che un pirotecnico di Vicenza si propone di ripetere qui i fuochi artificiali eseguiti recentemente in quella città dove raccolse generali approvazioni.

Dovremmo qui dire della nuova Pieve, espressione genuina del più puro stile romanico, ma poiché di essa pala diffusamente un elegante opuscolo adorno di splendide incisioni che sarà fra giorni posto in vendita, così rimandiamo a quello tutti coloro che desiderano notizie intorno ad un lavoro che iniziatosi nel 1879 venne in quest’anno, dopo oltre 40 anni, portato al suo compimento suscitando consenso incondizionato presso tutti gli intelligenti.

Anche i preparativi per la Pesca pro Asilo Infantile “Regina Elena” procedono alacremente, e i doni in oggetti e denaro affluiscono numerosi al Comitato che fin d’ora ringrazia pubblicamente i generosi oblatori.

La solennità sarà rallegrata dalla nostra banda cittadina, risorta dopo la guerra sotto i migliori auspici e che promette di continuare le sue antiche e ottime tradizioni.

Nei giorni precedenti alla festività, a partire da mercoledì sera, l’illustre mons. Giuseppe Manzini parlerà con la sua nota valentia e profonda dottrina al nostro pubblico sulla nuova Pieve e sul rito e l’alto significato liturgico della sua consacrazione[9].

 



[1] Corriere del Mattino, a. VI (1922), martedì 10 ottobre; A., a. LVII (1922), mercoledì 11 ottobre.

[2] Cfr. A., a. LVII (1922), mercoledì 11 ottobre. In C.M. a. VI (1922), martedì 10 ottobre non si nomina il prelato ma si parla di «un illustre prelato».

[3] Cfr. Corriere del Mattino, a. VI (1922), martedì 10 ottobre.

[4] Corriere del Mattino, a. VI (1922), martedì 17 ottobre.

[5] Corriere del mattino, anno VI (1922) n. 242, martedì 10 ottobre.

[6] Corriere del mattino, anno VI (1922) n. 246, sabato 14 ottobre.

[7] Corriere del mattino, anno VI (1922) n. 249, martedì 17 ottobre.

 

[8] Corriere del mattino, anno VI (1922) n. 251, giovedì 19 ottobre.

[9] L’Arena. Ufficiale per gli Atti della Camera di Commercio, anno LVII (1922), mercoledì 11 ottobre.





 

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