Dal 1853 Tregnago divenne sede dell’ottavo Mandamento della provincia di Verona che, in precedenza, aveva avuto sede a Badia Calavena. Tregnago, come capoluogo del Mandamento – struttura amministrativa che raggruppava più Comuni a partire dall’età napoleonica – era sede del Distretto Militare, del Commissariato della Milizia, dell’Agenzia delle Imposte Dirette, dell’Ufficio del Registro, della Società Mandamentale di Tiro a Segno, dell’ufficio postale e del servizio notarile, oltre che del pretore, colui che aveva il compito di amministrare la giustizia nel territorio limitato al suo distretto giudiziario. La sua competenza era circoscritta ai giudizi civili e penali di piccola entità in primo grado. In materia civile era possibile ricorrere al pretore in appello contro le sentenze dei giudici conciliatori dei Comuni del suo distretto[i].
A Tregnago, dunque, la Pretura era collocata nel palazzo che nel 1854 il Comune aveva acquistato da Pellegrini e gli altri Comuni che facevano parte del Mandamento – Badia Calavena, Selva di Progno, Roverè Veronese, San Mauro di Saline, Velo Veronese, Vestenanova a cui nel 1853 si erano aggiunti Illasi e Mezzane di Sotto – pagavano l’affitto e le spese di gestione dei locali in percentuali diverse[ii].
[i] Cfr. P. MANTOVANI, Il comune di Tregnago. La sua Storia, Tregnago 1998, pp. 115-119.
[ii] In appendice vengono riportate alcune deliberazioni di Consiglio e Giunta sull’argomento. Particolarmente curiosa è quella del 22 ottobre 1926 in cui il podestà Giovanni Castagna ritenuto che il sig. pretore di questo Mandamento ha chiesto che siano fornite due toghe nonché due quadri di S.M. il Re ed uno di S.E. Mussolini ad uso della Pretura; Che la maggioranza dei Comuni del Mandamento ha dato la sua adesione all’acquisto di tali oggetti, come da lettera in atti; Ritenuto che la spesa per le due toghe ammonta a lire 793,60, mentre quella per i tre quadri ammonta a lire 180 come da parcelle in atti, e quindi in tutto a lire 973,60; Che tale spesa di lire 973,60 va ripartita fra i Comuni del Mandamento a sensi del R. D. 3 maggio 1923, n. 1042; delibera di liquidare di cui sopra in complessive lire 973,60 ripartendola fra i Comuni del Mandamento […]. Cfr. Archivio Comunale di Tregnago (ACT), registroComune di Tregnago – Registro deliberazioni consigliari dal 27.1.1921 al 25 aprile 1928.
[iii] Ibidem.
[iv] Cfr. ACT, registro Comune di Tregnago – Registro delle deliberazioni del Consiglio Comunale 1957 – 64.