Giulio Bevilacqua nacque a Isola della Scala (Vr) nel 1881. Laureato in scienze sociali a Lovanio, in Belgio, fu ordinato sacerdote della Congregazione dell'Oratorio a Brescia nel 1908.
Durante la Prima Guerra Mondiale fu ufficiale degli alpini.
Ritornato a Brescia dopo la prigionia in Boemia, nel 1928, in contrasto con le autorità fasciste, fu costretto a lasciare la città e trovò rifugio a Roma, ospite di don Gianbattista Montini, futuro papa Paolo VI.
Di nuovo a Brescia nel 1933, durante la seconda guerra mondiale fu cappellano nella Marina.
Nel 1949 assunse la cura di una nuova parrocchia alla periferia di Brescia, dalla quale non volle essere staccato quando, nel febbraio 1965, Paolo VI lo creò cardinale.
Morì a Brescia poco dopo, il 6 maggio 1965.
A lui, il 26 febbraio 1970, il Consiglio Comunale tregnaghese dedicò la traversa nord sud che entra nel complesso “La Famiglia”, quella che oggi conosciamo come piazza.
Al centro di questa è collocato il monumento ai Caduti di tutte le guerre edificato nel 1976. La scultura in ferro battuto che rappresenta Maria con il Figlio morto, una moderna Pietà, fu realizzata da Bertin da Cogòlo, Alberto da Ronco.