Fermo Sisto Zerbato fu protagonista di molti episodi della storia tregnaghese del Novecento come benefattore ma anche come colui che si interessò della vita del paese. La sua biografia è innanzitutto quella di un uomo di umili origini che riuscì a realizzarsi economicamente e non solo.
Fermo Sisto nacque a Cogollo l’8 marzo 1884 da Giovanni e Teresa Dal Castello. Notando le sue capacità, il parroco don Paolo Terragnoli consigliò i genitori di iscriverlo al Collegio Don Bosco di Verona. Nel 1900 il ragazzo superò gli esami di ammissione al primo corso liceale.
Ben presto, però, la madre dovette emigrare in Germania per mantenere la famiglia e Fermo Sisto la seguì. Iniziò a lavorare dapprima in un caffè di Düsseldorf, poi come fattorino. Dopo un periodo di apprendistato, assunse incarichi di sempre maggiore responsabilità all’interno della ditta Mannesmann di Düsseldorf, che lo mandò in Italia con il compito di organizzare un nuovo complesso industriale in fase di costruzione a Dalmine, in provincia di Bergamo. In quel periodo sposò Vittoria Varesio, che sarebbe sempre stata una compagna di vita e un grande appoggio nelle sue attività a favore del paese dove era nato.
Dal 1920 al 1938, Zerbato fu prima direttore commerciale e poi direttore generale della Dalmine. Intorno al 1930 iniziò ad interessarsi alle necessità del suo piccolo borgo natale dove la povertà era dilagante ed insieme ad essa erano presenti problemi di carattere sociale. Fu così che nacque l’idea di fondare a Cogollo l’Opera Pia Santa Teresa, dal nome della madre. L’ente vide la luce nel 1930 per la gestione del neonato asilo infantile e, negli anni seguenti, del doposcuola, della scuola di lavoro per le ragazze e del conseguente laboratorio di maglieria.
Nel medesimo tempo Zerbato si interessò al restauro ed ampliamento della chiesa parrocchiale cogollese e divenne presidente del comitato promotore, oltre che finanziatore principale. I lavori terminarono nel 1940, ma furono seguiti da altri nel 1959-60: stavolta fu riparato il tetto. L’ultima opera da lui voluta fu la costruzione dell’edificio delle scuole elementari di Cogollo, iniziata nel 1960 e terminata circa due anni dopo. Zerbato, però, morì il 1° aprile 1961 senza poter vederne il completamento. La moglie continuò a seguirne le attività benefiche fino alla morte, avvenuta il 24 gennaio 1963[i].
[i] [s.a.], In memoria di Fermo Sisto Zerbato e di Vittoria Varesio Zerbato benefattori gli abitanti di Cogollo riconoscenti, Cogollo di Tregnago (VR) 1963 e M.V. BORGHETTI, Fermo Sisto Zerbato, in «Vita veronese» n. 4 (1959), pp. 151-152.