Qualche Tregnaghese ricorda che sul lato est di piazza Massalongo, fino alla fine degli anni Settanta del secolo scorso, c’era l’edificio scolastico abbattuto per far posto all’attuale condominio che si incontra sulla destra quando ci si dirige verso Cogollo.
Fu il primo fabbricato ad uso scolastico costruito in paese perché fino ai primi anni del Novecento le lezioni si svolgevano in una casa di proprietà comunale situata in piazza Sant’Egidio. Dalla documentazione esistente veniamo a sapere che il 17 febbraio 1857 il Comune annunciò al locale commissariato distrettuale di aver intenzione di adattare ad uso edificio scolastico una parte dei caseggiati acquistati dal conte Pellegrini e l’8 agosto del medesimo anno gli fece sapere di aver intenzione di sistemare per tale scopo la casa comunale di piazza del Mercato[i].
Qualche decennio dopo, nel luglio del 1886, il Comune rese nota al Provveditore agli Studi della Provincia di Verona e al Ministro dell’Istruzione Pubblica l’esigenza di costruire un nuovo edificio scolastico, anche se l’anno precedente si era deciso l’acquisto di una casa in centro paese, da adattare per ospitare le aule delle due scuole maschili e dell’unica femminile.
Le condizioni della scuola non dovevano però essere delle migliori se il 20 novembre 1899 alcuni consiglieri comunali chiesero al sindaco di convocare con urgenza il Consiglio Comunale per discutere sui provvedimenti urgenti per migliorare la condizione attuale dei locali adibiti ad una scuola femminile del capoluogo, stante la ristrettezza dei locali stessi in proporzione dell’aumentato numero delle allieve e per soddisfare ai giusti reclami della popolazione. Gli alunni del paese iscritti alla classe prima erano 54 in totale ed erano ospitati in un’aula di soli 119 metri cubi e mezzo, del tutto insufficiente per le necessità.
Tre giorni dopo, la commissione di vigilanza delle scuole del capoluogo chiese una soluzione al problema delle aule dove si svolgevano le lezioni per le bambine considerate affollate, buie e interessate da troppe correnti quando venivano aperte porte e finestre per evitare l’asfissia. Una bambina aveva avuto addirittura una mialgia cervicale. L’edificio, inoltre, non ospitava solamente la scuola ma anche il tiro a segno. Era urgente provvedere. Il 29 maggio 1900, perciò, il Consiglio Comunale discusse sulla possibile ubicazione delle nuove scuole. A tal scopo vennero esaminate varie possibilità. Qualcuno avrebbe voluto una località il più possibilmente vicina a Marcemigo per sopprimere quella scuola e trasferire gli alunni a Tregnago. La Giunta in un primo momento aveva valutato positivamente questa proposta ed aveva preso contatti per l’acquisizione di un appezzamento di terra situato di fronte a casa Pieropan, considerando l’ipotesi di aprire una via di comunicazione fra via Nuova – attuale via Cesare Battisti – e via dei Bandi ma i progetti di costruzione del nuovo edificio scolastico vennero accantonati.
Si tornò a parlarne sette anni dopo, il 5 marzo 1907, quando il Consiglio Comunale deliberò sulla massima di costruire un fabbricato scolastico nel capoluogo. I problemi erano sempre gli stessi e finora non era stato deciso nulla, ma adesso si valutava l’idea di costruire un edificio scolastico in paese e uno nella frazione di Finetti. Lungo il lato est della piazza principale del capoluogo iniziarono i lavori.
Serviva un edificio con quattro aule: due per i maschi e due per le femmine. I maschi avrebbero occupato il piano terreno con ingresso dalla porta principale prospiciente la piazza, le femmine il secondo piano con entrata, a mezzo di cancello, prospiciente la piazza stessa[ii]. Dato il poco terreno, però, non si poté dotare il fabbricato di cortili ma, si legge nel medesimo documento, i cortili a nulla servono nelle scuole di campagna, nemmen anco a raccogliere gli alunni prima dell’inizio delle lezioni, non potendosi stipendiare due bidelli che li tengano raccolti e sorvegliati, né potendosi obbligare gli insegnanti a trovarsi alla scuola prima dell’ora fissata per le lezioni.
Dopo che il Ministero della Pubblica Istruzione ebbe approvato il progetto, il 3 giugno 1910 venne dato finalmente l’avvio ai lavori. Il 2 luglio 1911 la costruzione delle scuole era terminata: erano stati però impiegati 233 giorni anziché i 150 previsti dal contratto.
In seguito si hanno notizie solo di interventi di normale manutenzione[iii] fino al 13 dicembre 1958, quando il Consiglio Comunale decise di far sistemare il tetto perché era stato necessario puntellare i travi maestri, approvò il rinnovo dei solai del primo piano che da oltre tre anni erano puntellati e la sistemazione della cantina in vista dell’impianto di riscaldamento[iv].
Sul finire degli anni Cinquanta, però, l’edificio – oltre ad essere piuttosto malandato – risultò ormai troppo piccolo[v], in vista della chiusura delle scuole delle frazioni minori. A partire dal 1957, dunque, le varie Amministrazioni che si susseguirono pensarono di costruirne uno nuovo nell’attuale via Unità d’Italia che fu terminato nel 1965[vi], anno in cui si avviarono i progetti per l’edificio che avrebbe ospitato le scuole medie.
[i] Le notizie sulle fasi di costruzione dell’edificio scolastico, salvo altra indicazione, sono tratte da Archivio Comunale di Tregnago (ACT), busta Edifici scolastici di Tregnago e Finetti.
[ii] Ibidem.
[iii] Il 27 settembre 1929, il podestà Giovanni Castagna deliberò la riparazione al fabbricato scolastico. In questa deliberazione si legge: Il podestà vista la necessità di togliere il lamentato inconveniente delle esalazioni nocive che emana il cesso delle scuole in diretta comunicazione col corridoio delle scale; Vista la relazione 19 settembre 1929 dell’ingegnere comunale delibera di affidare il lavoro importante la spesa di lire 1.200 alla ditta Gaetano Beccherle e di effettuarne il pagamento nell’apposito stanziamento da inserirsi nel bilancio 1930. Cfr. ACT, Registro Municipio di Tregnago - Registro deliberazioni dal settembre 1929 al dicembre 1933.
[iv] Cfr. ACT, Registro Comune di Tregnago – Registro delle deliberazioni del Consiglio Comunale 1957 – 64.
[v] Già nel 1930 si era dovuto provvedere all’arredamento di una nuova aula: il 30 agosto di quell’anno, infatti, il podestà Riccardo Vinco aveva deciso l’acquisto di nuovi banchi perché era stato istituito un nuovo posto di insegnante. Cfr. ACT, Registro Municipio di Tregnago - Registro deliberazioni dal settembre 1929 al dicembre 1933.
[vi] Il 20 novembre 1957 il Consiglio Comunale approvò il progetto per la costruzione del nuovo edificio scolastico. Il progettista era Fulvio Cavaggioni, la spesa prevista era di 45.000.000 di lire.
Il 27 novembre 1959 il Consiglio Comunale deliberò l’approvazione del progetto di massima per l’adattamento della vecchia scuola elementare del Capoluogo. Domanda contributo statale. Ratifica delibera della G.M. 14-10-1959 n. 101.
Il 24 agosto 1963 il Consiglio Comunale deliberò l’approvazione risultanze collaudo lavori costruzione edificio scolastico del Capoluogo.
Con contratto del 10 giugno 1959 i lavori di costruzione dell’edificio furono affidati alla ditta Arturo Patuzzo; il riscaldamento venne impiantato dalla ditta Antonio Braggio; l’arredamento di sei aule venne fornito dalla ditta Palmi di Pisogne (Brescia); l’arredamento di altre 6 aule fu fornito dalla ditta Giulio Andreoli per una spesa complessiva di 47.370.250 lire. Cfr. ACT, Registro Comune Registro delle deliberazioni del Consiglio Comunale 1957 – 64.