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Giannino Ferrari Dalle Spade, un celebre giurista

 Giannino Ferrari Dalle Spade nacque a Tregnago il 9 novembre 1885, dal nobile Ciro e da Maria Franchini. Il padre fu storico e meteorologo, scopritore della legge che lega assieme isobare e isoterme coll’isocrona dei temporali.

Giannino compì gli studi liceali a Verona e si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza di Padova dove fu allievo dello storico del Diritto Nino Tamassia. Nel 1906 seguì per un semestre i corsi di Storia del Diritto all’Università di Atene e si laureò il 21 novembre 1907 con una tesi sul Diritto penale nelle Novelle di Leone il Filosofo. Tra i suoi molteplici interessi ci fu la storia veneta anche se preferì la storia dell’Alto Medioevo. Fu studioso dell’Impero Bizantino e, in particolar modo, della legislazione di Bisanzio applicata all’Italia. Nei suoi studi domina la ricerca della continuità del Diritto al di là dei cambiamenti politici fino stabilire un parallelismo di sviluppo giuridico tra Oriente e Occidente dovuto alle comuni origini romane.

Nel 1908 divenne docente di Storia del Diritto italiano a Ferrara. Al suo primo concorso per assegni di perfezionamento – nello stesso anno – in un contributo alla Storia del Diritto volgare confutò la teoria di alcuni studiosi tedeschi secondo cui tutte le modificazioni subite dal Diritto romano nella sua applicazione avrebbero avuto origine germanica. Non ottenne l’assegno, né lo ebbe l’anno successivo.

Nel 1910 riuscì a conseguire l’abilitazione alla libera docenza di Storia del Diritto romano a Padova dove insegnò fino al dicembre 1915 anche Storia del Diritto romano e Storia del Diritto privato internazionale. Nel frattempo, nel 1912, ottenne una borsa di studio per la Germania dove studiò il materiale diplomatico delle biblioteche universitarie di Monaco e di Lipsia.

Nel 1915 divenne professore straordinario di Storia del Diritto italiano ma dal 1915 al 1917 fu al fronte come sottotenente dei mitraglieri nella Terza Armata, dove guadagnò la medaglia di bronzo e la croce di guerra. Venne trasferito al corpo d’occupazione in Macedonia, poi a Parigi presso il Consiglio Superiore di Guerra. Prese parte alla commissione d’armistizio di Spa, e a Parigi, in qualità di civile, partecipò come esperto giuridico al congresso di pace. 

Rientrato in Italia, tra il 1919 e il 1921 fu a disposizione del Ministero degli Esteri: fu componente della Commissione di Governo e di Plebiscito per l’Alta Slesia e capo di gabinetto dell’Alto Commissariato della Società delle Nazioni. Fu membro effettivo della Commissione giurisdizionale per i beni dei sudditi ex nemici. Nel settembre 1921 si iscrisse al Partito Nazionale Fascista e nel 1922 tornò all’insegnamento di Storia del Diritto italiano all’Università di Siena.

Nel dicembre del 1924 passò all’Università di Firenze e poco dopo a quella di Padova come docente di Storia del Diritto romano e di Diritto comparato, con particolare riguardo al Diritto austriaco.

Dal 1929 al 1931 fu rettore dell’Ateneo patavino, per un biennio e nel 1930-31 fu presidente del Consorzio Interprovinciale Universitario per l’Incremento del Materiale Scientifico, e della commissione permanente dell’Istituto per la storia dell’Università di Padova; l’anno seguente fu nominato direttore dell’Istituto di Diritto romano e di Storia del Diritto romano, e incaricato di Diritto romano.

Nel 1935 il Consiglio della Società delle Nazioni nominò Ferrari Dalle Spade componente del Comitato centrale di controllo per l’oppio. Dal 1935 al 1940 egli tenne l’incarico di docenza di Diritto privato comparato ma l’espletamento, dal 1938 al 1942, dell’impegnativo compito di commissario governativo dell’Università di Trieste lo distolse in parte dall’insegnamento. La sua attività accademica terminò l’8 novembre 1943 quando, dopo una breve malattia, morì nella sua casa di Tregnago[i].


Il 9 maggio 1947 il professor Aldo Checchini tenne a Padova una commemorazione che avrebbe costituito il testo pubblicato nell’Annuario dell’Ateneo ma, in quella occasione, numerose autorità furono assenti. Negli anni Cinquanta ebbe inizio la pubblicazione dell’Opera completa presso l’editore Aldo Giuffrè di Milano. La persona incaricata di seguire il lavoro editoriale fu il professor Carlo Alberto Maschi che subentrò all’ingegner Ettore Galli-Righi, prematuramente scomparso dopo aver progettato l’edizione completa degli scritti, voluta da lui stesso e dalla moglie di Ferrari Dalle Spade. Il 17 maggio 1966, il Consiglio Comunale di Tregnago decise di intitolargli l’erigenda scuola media. 



[i] Le notizie su Giannino Ferrari Dalle Spade sono tratte da: C. LANZA, Ferrari Dalle Spade. Gianni (Giannino) in Dizionario biografico degli Italiani sito internet https://www.treccani.it/enciclopedia/ferrari-dalle-spade-gianni_(Dizionario-Biografico) visitato il 20 novembre 2020.





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